S. Francesco d'Assisi
(1182-1226)

 

Il 4 ottobre è la festa di S. Francesco d'Assisi, patrono d'Italia. Quest'anno, a nome di tutti i Comuni d'Italia, le Genti di Sicilia per la quarta volta (1950, 1967, 1985, 2003) riaccenderanno la Lampada Votiva che arde perennemente sulla tomba di S. Francesco.

La città di Gagliano Castelferrato è stata sempre molto legata a S. Francesco d'Assisi. Ne sono testimonianza la chiesa e il convento di S. Maria di Gesù, che furono fatti costruire per ospitare i Frati Minori Riformati. Afferma Vito Amico: "Il Conte Lancellotto Castelli fabbricò nel 1657 verso Aquilone nella parte esterna del paese un convento ai minori riformati acconcio ed elegante, e nella Chiesa dedicata a S. Maria di Gesù conservasi il corpo di S. Maurizio martire."

Chiesa e convento nacquero, dunque, per opsitare i frati minori. Per tale motivo ogni dettaglio della regola e della tradizione francescana fu seguito per l'edificazione e l'arredamento della struttura. Molto più precisamente:

la chiesa è stata eretta a due livelli, con il coro posto in un piano differente rispetto alla navata centrale, come è tradizione dei frati minori;

il Tabernacolo è la tipica Custodia francescana. (Tra le statue della custodia non è presente quella di S. Francesco).

in alto, è chiaramente visibile lo stemma con due braccia incrociate, sibolo dei francescani;

è presente una statua della Madonna con Bambino, detta anche S. Maria di Gesù, titolare della chiesa;

è presente un crocefisso ligneo. In particolare quello di questa chiesa è attribuibile al Beato Umile da Petralia (che fu frate francescano);

si conserva in questa chiesa la statua di S. Antonio da Padova (che fu frate francescano);

si conserva la tela di S. Pasquale Baylòn  (anch'egli frate francescano);

si conserva la tela di S. Bonaventura, autore di una delle prime biografie sul santo d'Assisi.

Inoltre è possibile ammirare delle raffigurazioni pittoriche o scultoree di S. Francesco:

tela di S. Maria degli Angeli, altare maggiore. In basso sono rappresentati quattro santi in contemplazione: S. Cataldo, S. Maurizio, S. Chiara e S. Francesco (foto in basso);

tela di S. Francesco d'Assisi, altare maggiore, parete a destra. S. Francesco riceve le stimmate (foto in basso);

base marmorea della Madonna con Bambino, secondo altare di destra. Sono raffigurati due santi francescani: S. Antonio e S. Francesco (foto in basso).

 

 

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Altissimu, onnipotente, bon Signore

Altissimu, onnipotente, bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi' Signore, per sora luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi' Signore, per sor'aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi' Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si', mi' Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore
et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a cquelli ke morranno ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate e benedicete mi' Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

 

 

Preghiera Semplice

 

Signore, fa di me
uno strumento della Tua Pace:

Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore,
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione,
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede,
Dove è errore, ch'io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.

Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.

Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

 

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Perfetta Letizia

Frate Leone, agnello del Signore,
per quanto possa un frate sull'acqua camminare,
sanare gli ammalati o vincere ogni male;
o far vedere i ciechi e i morti camminare...
Frate Leone, pecorella del Signore,
per quanto possa un santo frate
parlare ai pesci e agli animali
e possa ammansire i lupi e farli amici come cani;
per quanto possa lui svelare che cosa ci sarà il domani...

Tu scrivi che questa non é:
perfetta letizia, perfetta letizia, perfetta letizia ah,ah.

Frate Leone, agnello del Signore,
per quanto possa un frate parlare tanto bene
da far capire i sordl e convertire i ladri,
per quanto anche all'inferno possa far cristiani,

Scrivi che questa non é:
perfetta letizia, perfetta letizia, perfetta letizia ah, ah.

Se in mezzo a frate inverno, tra neve, freddo e vento,
stasera arriveremo a casa e busseremo giù al portone
bagnati, stanchi ed affamati,
ci scambieranno per due ladri, ci scacceranno come cani,
ci prenderanno a bastonate e al freddo toccherà aspettare
con sora notte e sora fame,
e se sapremo pazientare, bagnati, stanchi e bastonati...

Tu scrivi che questa é:
perfetta letizia, perfetta letizia, perfetta letizia, perfetta letizia ah, ah.