La tradizionale festa di S. Cataldo, patrono di Gagliano Castelferrato, si svolge nei giorni 29, 30, e 31 agosto di ogni anno. Da un punto di vista strattamente religioso la preparazione alla festa inizia con il "mese" dedicato al santo, vale a dire partecipando per tutto il mese alla messa e recitando le "coroncine" a S. Cataldo.

Il 22 agosto, in serata viene "vanniatu u ddavuru" cioè viene pubblicamente annunciato che è possibile andare a raccogliere l'alloro, che poi verrà portato in processione al santo il giorno 29 agosto.

Il 23 agosto si va, in pellegrinaggio, a raccogliere l'alloro presso Caronia (ME) .

Il 29 agosto processione con l'alloro. Si percorrono le vie del paese con rametti d'alloro che poi saranno portati fino alla chiesa del santo e quindi benedetti. Particolarmente interessanti sono le "verghe", tronchi di albero rivestite di carta velina colorata, e arricchite con figure del santo. Solitamente le verghe sono poggiate sulla spalla del devoto seduto sul dorso di un asino.

Il 30 agosto, in serata, processione delle reliquie di S. Cataldo. Di particolare interesse, il reliquiario in argento con angeli adoranti, e la statua-reliquiario, sempre in argento.

Il 31 agosto, al termine della messa del panegirico solitamente officiata dal Vescovo, inizia la solenne processione. Di mattina si visita la cappella di S. Cataldo al piano puleo, e si conclude presso la chiesa dell'Annunziata. Nel pomeriggio, si percorre la restante parte del paese. Di rilievo artistico la statua e il fercolo del santo, entrambe datate, fine cinquecento.

Liturgicamente, la festa di S. Cataldo cade l'8 marzo, giorno in cui il santo rese l'anima a Dio. In questa giornata si replica la processione del 30 agosto.

Come ex-voto, oltre all'alloro, si è soliti andare in processione a piedi scalzi portano in mano un cero. Tradizone vuole che ciò si ripeta per tutti gli anni necessari affinchè il cero si consumi.